L'alluminio ha un coefficiente di dilatazione termica (CTE) relativamente più elevato rispetto a materiali come l'acciaio o l'acciaio inossidabile. Il CTE dell'alluminio è tipicamente compreso tra 22 e 24 x 10^-6 per °C (micrometri per metro per grado Celsius). Ciò significa che, per ogni grado Celsius di aumento della temperatura, un metro di alluminio si espanderà di circa 22-24 micrometri. Questo è un fattore significativo da considerare quando si lavora in ambienti con temperature fluttuanti o estreme. Anche se questo grado di espansione può sembrare piccolo, può comunque avere un impatto su applicazioni di misurazione altamente precise dove anche le più piccole deviazioni sono critiche.
Negli ambienti operativi standard (ad esempio, ambienti interni controllati con variazioni di temperatura entro un intervallo moderato), l'effetto dell'espansione termica aumenta righelli dritti in alluminio è minimo. Ad esempio, nelle attività quotidiane come il disegno, l'edilizia o la lavorazione del legno, il cambiamento dimensionale dovuto alle fluttuazioni di temperatura in genere non è abbastanza evidente da influenzare la precisione della misurazione. Tuttavia, gli utenti devono comunque essere consapevoli che cambiamenti estremi di temperatura (come il passaggio da un ambiente freddo a un laboratorio riscaldato) potrebbero comportare una leggera espansione o contrazione del righello, portando a piccole deviazioni nelle misurazioni. In tali casi, gli utenti potrebbero dover ricalibrare o regolare le misurazioni di conseguenza.
Sebbene l'alluminio sia un materiale efficace e popolare per molti strumenti, non è termicamente stabile come altri materiali come l'acciaio o i materiali compositi. Ciò significa che l'alluminio può espandersi o contrarsi in modo più evidente con le fluttuazioni di temperatura. Per settori o applicazioni che richiedono estrema precisione in ambienti sensibili alla temperatura, i righelli dritti in alluminio potrebbero non essere la scelta più appropriata. Ad esempio, l’ingegneria aerospaziale, la fabbricazione di semiconduttori o la metrologia ad alta precisione richiedono in genere materiali con un coefficiente di espansione termica inferiore (come Invar, che ha un CTE molto basso) per garantire una precisione costante anche con variazioni di temperatura significative.
In condizioni di lavoro tipiche, come uffici o officine con temperature comprese tra 20°C e 30°C (da 68°F a 86°F), la dilatazione termica dei righelli dritti in alluminio ha un impatto trascurabile sulle loro prestazioni. Queste fluttuazioni di temperatura sono comuni nella maggior parte dei luoghi di lavoro e non influenzano drasticamente la rettilineità o la precisione delle misurazioni effettuate con un righello in alluminio. L'espansione e la contrazione del materiale rimarranno entro tolleranze accettabili per attività generali come il taglio, la misurazione o l'allineamento. Ciò rende i righelli in alluminio un'opzione affidabile per la maggior parte degli usi professionali e industriali dove la precisione estrema non è fondamentale.
In ambienti a temperatura altamente variabile (ad esempio, condizioni esterne, ambienti industriali caldi o condizioni di bassa temperatura come aree refrigerate), l'espansione e la contrazione dei righelli in alluminio diventano più pronunciate. Le temperature estreme possono portare a cambiamenti significativi nelle dimensioni del righello, soprattutto in situazioni in cui è coinvolto un rapido riscaldamento o raffreddamento. Ad esempio, una transizione improvvisa da un ambiente freddo a uno caldo potrebbe causare una leggera espansione del righello, il che potrebbe introdurre un errore di misurazione quando è essenziale una lunghezza o una rettilineità precise. Per mitigare questo problema, è importante consentire al righello di acclimatarsi alla temperatura ambiente prima dell'uso. Per gli utenti professionali, soprattutto in applicazioni quali produzione, edilizia o ambienti di laboratorio, è consigliabile utilizzare tecniche o strumenti di compensazione della temperatura per tenere conto delle piccole variazioni nella lunghezza del righello dovute agli effetti termici.